PLUS intende dare una risposta concreta al bisogno di molte persone con disabilità di essere inserite nel mondo del lavoro, uno degli strumenti più forti per realizzare inclusione sociale. L’obiettivo è migliorare la qualità di vita delle persone con disabilità, incoraggiandone l’inserimento lavorativo al termine di un percorso di formazione e orientamento, favorendone così l’autonomia. I primi mesi del 2019 sono stati caratterizzati da molti step: sono stati individuati i docenti che hanno accompagnato gli 80 tra ragazzi e ragazze vincitori del progetto nel percorso di formazione. Si è poi concluso il secondo bando per i beneficiari. UILDM, in accordo con le associazioni partner, ha deciso infatti di selezionare nuovi partecipanti per dare l’opportunità ad altri potenziali destinatari di prender parte a PLUS. Dopo l’analisi delle candidature da parte della Commissione di valutazione, i candidati selezionati sono stati inseriti nella graduatoria del precedente bando e alcuni di loro sono già stati contattati dai tutor di riferimento per prender parte al progetto.

IL CORSO DI FORMAZIONE IN AULA

Una delle principali azioni del progetto è rappresentata da una formazione in aula di 40 ore. Il corso, promosso dal partner Movimento Difesa del Cittadino, si è svolto nelle 16 realtà territoriali in cui è stato avviato il progetto durante il mese di febbraio. La formazione ha avuto l’obiettivo di fornire gli strumenti necessari per promuovere da un lato l’autonomia personale e sociale e dall’altro di assimilare una modalità lavorativa e relazionale adeguata. Come dichiarato dalla maggior parte dei partecipanti, il raggiungimento dell’autonomia e di una Vita indipendente sono bisogni primari. I partecipanti hanno così trovato nel corso di formazione del progetto PLUS una risposta alle proprie esigenze e strumenti che contribuiranno a raggiungere maggiore autonomia. Gli obiettivi formativi sono stati perseguiti attraverso una metodologia didattica che valorizza la partecipazione attiva dello studente in contesti di tipo prevalentemente seminariale. A ciò si sono aggiunte lezioni frontali con successiva discussione, in cui è stato possibile affrontare i principali nodi e gli sviluppi teorici e applicativi delle tematiche trattate. L’interdisciplinarità del corso ha reso possibile una connessione tra diverse tematiche, raggruppate in 4 moduli formativi: sicurezza sul lavoro, organizzazione del lavoro, sociologia della comunicazione e tecniche di ricerca attiva del lavoro. I partecipanti hanno avuto l’opportunità di analizzare e approfondire la legge 81 del 2008 in materia di sicurezza sul lavoro, definire la mansione nell’ambiente lavorativo, esaminare i cinque elementi della comunicazione e ricevere gli strumenti e le competenze per attivarsi nella ricerca di un lavoro.

LA TESTIMONIANZA DI RITANGELA

Sono tante e diverse le storie degli 80 partecipanti del Progetto PLUS. Abbiamo scelto di riportare la testimonianza di Ritangela Russo, 27 anni, nata a Campobello di Mazara. Oggi vive a Forlì e studia all’Università di Scienze Politiche di Bologna. Ritangela è in carrozzina dalla nascita a causa della spina bifida, una grave malformazione congenita che interessa la colonna vertebrale. Nonostante la malattia, Ritangela è una donna determinata e decisa a perseguire gli obiettivi prefissati: «La malattia non ha mai rappresentato un limite per me, ma lo è per la società». Ha già avuto esperienze lavorative come volontaria del Servizio civile nazionale al Centro d’ascolto Caritas di Forlì e una breve esperienza in area amministrazione e segreteria in una cooperativa di Bologna. Tramite il progetto PLUS le piacerebbe svolgere l’attività di sportello: «Mi piace sentirmi utile e stare a contatto con le persone». Ritangela ha da poco concluso la formazione di 40 ore nella Sezione UILDM di Bologna, dove ha ritrovato argomenti a lei familiari, come la sociologia e le tematiche di sicurezza sul lavoro, e alcuni temi nuovi che l’hanno entusiasmata al punto da prediligere l'attività di sportello.

IL TIROCINIO

Il progetto PLUS è in continuo divenire. Dopo la formazione in aula degli 80 partecipanti, la rete di partenariato è impegnata a cercare enti in cui i ragazzi possono intraprendere il periodo di tirocinio previsto. Il tirocinio in aziende e in enti di Terzo settore durerà 30 ore complessive e si svolgerà nei mesi di aprile e maggio. Permetterà di entrare in contatto con diverse realtà, oltre a essere occasione di un futuro inserimento lavorativo.

Favorire l’inclusione sociale delle persone con disabilità attraverso il lavoro è possibile grazie soprattutto ai sostenitori di UILDM che, credendo nei valori e negli obiettivi dell’associazione, aiutano a trasformare in realtà i propri progetti. Se PLUS esiste, è grazie anche al tuo aiuto!

 

Jessica Genova